Formaggi naturali d’Europa uniti a Cheese

Bra, dal 17 al 20 settembre 2021

Il Mercato dei formaggi è sempre stato il protagonista di Cheese, con centinaia di bancarelle pullulanti di caci di ogni tipologia e forma – dai caciocavalli delle tradizioni meridionali, alle tome alpine, dagli irresistibili erborinati ai caprini -, con gli aromi lattei e i sentori di prato che inebriano i visitatori nelle vie e per le piazze di Bra. E anche quest’anno, per la tredicesima edizione di Cheese, gli espositori italiani e internazionali non hanno voluto mancare l’appuntamento con la manifestazione più importante al mondo sui formaggi naturali. Le incertezze legate alla pandemia sono state superate dalla voglia di incontrarsi, di scambiarsi sentimenti ed esperienze, di confrontarsi nuovamente con il caloroso pubblico di Cheese, ma soprattutto dall’esigenza di far parte ancora una volta del progetto che Slow Food e la Città di Bra portano avanti da oltre 20 anni.

In attesa degli ultimi ritocchi al catalogo degli espositori, avventuriamoci in un tour virtuale tra i Paesi europei e le regioni d’Italia dai quali provengono pastori, casari e affinatori di Cheese 2021.

Archivio Slow Food, ph Alessandro Vargiu

Gli affinatori e selezionatori

«Cheese è uno degli eventi internazionali ai quali non è possibile mancare» ci eravamo lasciati così due anni fa con uno dei più importanti affinatori italiani. Ed è questa opinione condivisa che ha portato i rappresentanti più affermati e importanti di questo nobile mestiere a scegliere, edizione dopo edizione, la manifestazione piemontese come punto di incontro, un luogo in cui confrontarsi e crescere insieme, come singoli professionisti e come categoria. La Via degli Affinatori, come sempre allestita in piazza Roma, è un crogiolo di lingue, tecniche e segreti, di chi un formaggio lo sceglie pensando già al profumo e al gusto che sprigionerà una volta portato a maturazione. 

Tra gli spagnoli incontriamo Pascual Cabaño con i pregiati formaggi dell’azienda Rey Silo e la Comunità Slow Food del Cammino di Santiago che presenta formaggi della migliore tradizione casearia delle Asturie ma anche sidra, miele e marmellate; da Madrid arrivano il mitico Poncelet con oltre 150 varietà di formaggi, e Queseria Cultivo con il suo Isla Corazon (irresistibile già a partire dal nome). Intramontabili gli affineur d’Oltralpe con Joseph Paccard, 76 anni e un’azienda fondata nel 1990, insieme ai figli, con l’idea di stagionare formaggi di fattoria a latte crudo, tra cui l’antico Reblochon, e Marcel Petite con il suo Comté Fort St Antoine 24 mesi, da sempre uno dei prodotti più ricercati e apprezzati a Cheese. Nel grande e gioioso match di Cheese, alle squadre di spagnoli e francesi, rispondono tedeschi, svizzeri, belgi, svedesi e portoghesi. E poi, naturalmente, la schiera di italiani, tra i quali, gli immancabili Guffanti di Arona e le sperimentazioni con cui ci sorprende a ogni edizione Giandomenico Negro, o i piccoli gioielli di Matteo Villa.

Archivio Slow Food, ph. Alessandro Vargiu